Barche per Porto Ercole

Come Funziona

La prenotazione ed il noleggio

Come prenotare

La prenotazione può essere effettuata telefonicamente o tramite Whatsapp al numero +39 3397303588, al nostro indirizzo e-mail info@noleggiotrillocco.it o direttamente presso la nostra postazione a Porto Ercole.

Il noleggio

Per poter condurre le nostre barche non è necessario avere patente nautica, ne avere specifiche competenze, basta solo un minimo di esperienza in mare e tanto buonsenso.
Il noleggio è a giornata, la barca è disponibile dalle 9.00 alle 18.00 ed il costo del carburante è ESCLUSO dal noleggio. La barca viene fornita con il serbatoio pieno ed al rientro sarà riempito al distributore adiacente. Anche in caso di prenotazione per più giorni, ogni sera bisogna rientrare in porto entro l’ orario stabilito.

Le dotazioni consentono una navigazione costiera (entro un miglio dalla costa), pertanto le nostre barche non possono essere usate per andare alle isole del Giglio e di Giannutri. In caso di smarrimento dell’ ancora con relativa cima e catena o di qualsiasi altra dotazione di bordo, l’ oggetto dovrà essere ripagato.

Alla partenza verrà richiesto un documento di identità valido, di firmare il contratto di noleggio ed effettuare il pagamento. Il pagamento può essere fatto in contanti, tramite carta di credito o bancomat, o tramite l’ app satispay. Verranno fornite indicazioni sulle regole base della navigazione e sul funzionamento del modello scelto, nonchè risposte a vostre eventuali domande o curiosità.

In questa guida illustreremo i principi della navigazione, in modo da fornirvi le basi per poter trascorrere una splendida giornata in tutta sicurezza e tranquillità.

La navigazione

Il conduttore è responsabile dell’ imbarcazione, della navigazione, dell’ utilizzo delle attrezzature e della sicurezza dei suoi passeggere e di soggetti terzi. Per questo è necessario conoscere le normative che regolano la zona in cui si intende navigare e il funzionamento delle attrezzature e dei dispositivi di sicurezza.

Ordinanze del Monte Argentario

Regolamento della navigazione

Distanze dalla costa e boa segna sub

Velocità in porto e vicino alla costa

Precedenze in mare

Entrata e uscita dal porto

Sicurezza

Funzionamento del motore

Rallentare e frenare

Ancoraggio

Come prendere le onde

Ordinanze

Iniziamo con il parlare delle ordinanze specifiche che si attuano nella zona del Monte Argentario.

L’ordinanza 42/2007 del compartimento marittimo di livorno, stabilisce che è vietata la navigazione di qualsiasi unità a motore o a vela nello specchio di mare compreso tra la costa dell’ Argentario lo scoglio denominato “l’ Isolotto” di Porto Ercole

Corretto passaggio intorno all’ Isolotto

Vieta anche la sosta ed il transito a meno di 100m dalla parte nord dell’ isolotto dell’ “Argentarola”

L’ isola dell’ “Argentarola” si trova davanti a cala Moesca, nel lato di Porto Santo Stefano

Regolamento della Navigazione

Anche la navigazione viene regolata da apposite ordinanze. Queste regole sono fondamentali per regolare il traffico marino e trascorrere una giornata in sicurezza, evitando di mettere in pericolo, oltre a se stessi, gli altri bagnanti o le imbarcazioni. Il conduttore deve conoscere le norme che regolano la navigazione, di seguito vengono elencate le principali norme

Distanze

Per la sicurezza dei bagnanti, delle imbarcazioni e dell’ ambiente è vietato avvicinarsi a meno di 100 metri dalle scogliere e 200 metri dalle spiagge. Queste distanze minime garantiscono la sicurezza dell’ imbarcazione visto il pericolo di scogli affioranti che ci possono essere in prossimità della costa con acque più basse, ed evita di mettere a rischio eventuali bagnanti. Nelle spiagge libere o sotto la costa spesso queste distanze non sogno segnalate, bisognerà quindi stimare la distanza corretta da tenere. In alcune spiagge attrezzate questa limitazione è spesso segnala da una fila di boe rosse o gialle che corrono parallelamente alla spiaggia. Questa è una zona sicura per i bagnanti. Non possono quindi essere attraversate dalle imbarcazioni. In alcune spiagge sono presenti i cosiddetti “corridoi di lancio”. questi corridoi possono essere percorsi con l’ imbarcazione e permettono di avvicinarsi di più alla spiaggia.

Corridoio di lancio

In alcune spiagge attrezzate sono i presenti i cosidetti “corridoi di lancio”. Si tratta di un percorso sicuro con cui è possibile raggiungere momentaneamente la riva. solitamente sono perpendicolari alla riva e sono delimitati da due file di boe posizionate in modo parallelo. La velocità da tenere in questi corridoi è limitata al minimo e bisogna prestare attenzione costante ad eventuali bagnianti

Esempio di corridoio di lancio visto dalla spiaggia

Boa segna sub

Può capitare di trovare dei sub in immersione. Sogno segnalati da una specifica boa rossa con una bandiera a sfondo rosso con banda diagonale bianca. Da questa boa è necessario passare a una distanza minima di 100 metri e bisogna mantenere una velocità non superiore ai 3 nodi

Mantenere sempre i 100 metri di distanza dalla boa

Velocità

Nella nautica la velocità viene espressa in Nodi. un nodo corrisponde a 1,852 km/h. Nei porti o nelle zone di rada (zone in cui sono presenti altre imbarcazioni all’ ancora o in transito) il limite è di 3 Nodi. A distanze inferiori a 500 metri dalla costa e 1000m dalle spiagge la velocità massima è limitata a 8 nodi. Oltre queste distanze non ci sono limitazioni, bisogna però limitare la velocità in caso di onde o in vicinanza di altre imbarcazioni.

Precedenze

La navigazione è regolata in modo da prevenire le collisioni in mare. Come in strada la logica di base è che la precedenza è di chi ha la destra libera, ma anche il tipo di imbarcazione influisce su chi ha la precedenza. Una barca a motore deve dare la precedenza a barche a vela, barche intente alla pesca e barche che hanno difficoltà di manovra.

Vediamo di seguito i casi più probabili.

Rotte parallele opposte

Se due imbarcazioni (sia a vela che a motore) navigano in direzione opposta ma parallelamente, nessuna delle due deve cambiare la rotta

Se le rotte non si incrociano nessuno deve fare nulla

Nave raggiungente e raggiunta

Nel caso in cui un’ imbarcazione ne raggiunge un’ altra sarà la barca raggiungente a dover manovrare, decidendo se passare sulla destra o sulla sinistra della nave raggiunta. La nave raggiunta deve semplicemente continuare la sua rotta senza effettuare manovre di accostamento

Si può sorpassare sia a destra che a sinistra. Chi viene sorpassato non deve fare nulla

Rotte opposte

In caso di rotte opposte tra due imbarcazioni a motore con rischio di collisione, entrambe le imbarcazioni sono tenute ad accostare sulla destra in modo a passare l’ una a sinistra dell’ altra

Per convenzione si accosta a destra in modo da evitare fraintendimenti

Incroci tra imbarcazioni

Nel caso in cui due barche a motore abbiano le rotte che si vanno a incrociare, quella che viene dalla sinistra è tenuta a manovrare per passare dietro all’ altra imbarcazione. L’ imbarcazione che viene da destra deve continuare ad avanzare senza modificare la rotta. Nel caso una barca a motore, ne incroci una che naviga a vela, deve modificare la sua rotta per evitare la collisione, indipendentemente se viene da destra o sinistra.

Uscita ed entrata dal porto

All’ uscita del porto bisogna mantenere la destra. Le imbarcazioni in uscita dal porto hanno la precedenza e devono percorrere una rotta a 90° rispetto all’ uscita. Come già detto in precedenza la velocità massima da tenere in porto è di 3 nodi. nel caso si dovesse attraversare un’ imboccatura di un porto senza entrare, bisogna tenersi ad almeno 500m dalla stessa in modo da non interferire con le manovre di chi sta entrando e uscendo dal porto. Se ci si dovesse trovare entro i 500m bisogna dare la precedenza sia alle barche in entrata che a quelle in uscita. L’ingresso avviene nella medesima maniera. bisogna rallentare prima dell’ ingresso in porto, mantenere la destra e dare la precedenza alle barche in uscita.

Anche se ancora non si è dentro il porto, è fondamentale mantenere una bassa velocità all’ imboccatura del porto

Sicurezza

Dopo aver capito quali sono i principi che regolano la navigazione, veniamo ai comportamenti da tenere per trascorrere una giornata in sicureza

La velocità come già detto è un fattore principale per la sicurezza in mare, è fondamentale rispettare i limiti nei porti, vicino alla costa o nelle zone di rada (zone di mare dove sono presenti altre barche all’ ancora)

Dotazioni di sicurezza

A bordo sono presenti dei dispositivi per garantire la sicurezza in caso di problemi o incidenti. A bordo sono presenti dei giubbotti salvagente nello stesso numero della capacità massima di persone trasportabili dall’ imbarcazione, un’ estintore e una ciambella anulare. I dispositivi di sicurezza sono posizionati nei gavoni, sotto i cuscini di prua.

Funzionamento del motore

Vediamo come accendere e comandare le nostre imbarcazioni.

I motori delle nostre imbarcazioni o gommoni sono tutti con accensione elletrica e sono azionati tramite la scatola comando. Il comando è effettuato tramite un’ unica leva che controlla la marcia avanti, la retromarcia, la folle e l’ accellerazione

Comandi del motore

Il motore viene comandato dalla scatola di comando. Di seguito sono mostrati i componenti principali

La manopola di comando a distanza permette di controllare la marcia avanti, la retromarcia e l’ accelleratore. Risulta quindi fondamentale muoverla con cura, evitando di muoverla con troppa forza o velocità. La maggior parte degli incidenti o dei guasti accadono proprio perche la manopola del comando a distanza viene azionata in maniera errata.

Spostandola dalla posizione della folle verso F o R avremmo l’ innesto della relativa marcia con il motore al minimo. Continuando a muovere la leva potremmo regolare l’ acceleratore (e di conseguenza la velocità) dell’ imbarcazione. Bisogna prestare molta attenzione a quando si accelera con la marcia ingranata, in quanto un’ accelerazione troppo veloce può far perdere il controllo della barca e causare danni a passeggeri o altre imbarcazioni. Il cambio di marcia deve essere sempre effettuato con il motore al minimo in modo da evitare che i componenti del motore possano venire danneggiati. quindi se si desidera passare dalla marcia avanti alla retro bisogna riportare la leva in folle,, attendere qualche istante ed infine innestare la retromarcia.

Per impedire di innestare involontariamente una marcia, è presente la leva di bloccaggio. Per rimuovere questa sicurezza basta semplicemente premere il pulsante sollo la leva in modo da permettere l’ innesto della marcia. Questo interruttore permette anche di individuare la folle, in quanto resta bloccato all’ interno della leva se una delle marcie è innestata. Se la leva del riscaldamento motore non è completamente abbassata non sarà possibile innestare nessuna marcia.

Accensione del motore

Il motore viene acceso tramite chiave in maniera del tutto simile a un’ automobile. La chiave ha tre posizioni, OFF (quando il motore è spento) ON (accensione del quadro) e START (accensione del motore). A motore acceso la chiave torna automaticamente su ON, mentre per spegnere il motore basta riportarla su OFF. Se lo spinotto di sicurezza viene rimosso il motore si spegne immediatamente.

La sicurezza nell’ accensione è assicurata da un sistema che impedisce l’ accensione del motore in caso la marcia sia ingranata o lo spinotto di sicurezza non fosse inserito. In questi casi pur portando la chiave in posizione START non verrà inviato nessun segnale di accensione al motore. Se questa eventualità dovesse presentarsi, bisogna controllare che lo spinotto di sicurezza sia inserito correttamente e che la leva di controllo sia perfettamente in folle. Per essere sicuri consigliamo di innestare una marcia e riportare leva alla posizione di folle senza premere la leva di bloccaggio, in questo modo lo scatto farà capire quando la leva è in folle.

Accostare a destra o a sinistra

I nostri mezzi sono dotati di volante per controllare la direzione. Con questo sistema la guida è identica a quella di un’ auto, pertanto girando il volante verso destra si gira a destra mentre girando il volante a sinistra, si va a sinistra.

Rallentare e fermarsi

Le barche non sono dotate di freni, ma esistono delle manovre che permettono di rallentare la velocità in maniera più o meno reattiva, infatti possiamo sfruttare sia l’ abbrivio della barca sull’ acqua che il motore. Mettendo il motore in folle la barca inizierà a rallentare sfruttando l’ abbrivio, richiedendo molto spazio prima di fermarsi. Per ridurre la distanza di frenata si può far uso del motore, inserendo la retromarcia il motore cercherà di spingere la barca all’ indietro e di conseguenza ne rallenta l’ avanzata. Bisogna sempre effettuare queste manovre con calma, cercando di calcolare la distanza che l’ imbarcazione impiega a fermarsi. Il nostro consiglio è quello di navigare a velocità minima nei porti e nelle zone affollate, in modo da poter calcolare meglio la distanza ed avere tempo per reagire con calma

Ancoraggio

L’ ancoraggio è la manovra che permette di poter sostare in una zona che ci piace, una volta ancorati possiamo fare il bagno, prendere il sole e divertirci in vari modi. Qesta manovra non è complicata, ma non basta mettere l’ ancora in acqua ma presenta degli elementi che è fondamentale conoscere per non andare incontro a situazioni spiacevoli. La barca è soggetta all’ influenza del vento e delle correnti, quindi non resterà mai nella posizione in cui ci siamo ancorati, ma tenderà ad indirizzare la prua (parte anteriore) verso il vento. Consigliamo quindi di posizionarsi già in maniera corretta, (osservando le altre barche) e successivamente far calare in acqua l’ ancora in maniera che si trovi già nella giusta posizione.

Come mostra l’ immagine, la barca tende a girare lungo il perimetro di un cerchio con l’ ancora come centro in base alla direzione del vento o delle correnti. é fondamentale calcolare questo movimento, in maniera di evitare di sbattere contro altre barche all’ ancora nel caso in cui il vento o la corrente cambino

Quanta cima (corda) bisogna dare

Per fa si che l’ ancora funzioni bisogna darle abbastanza cima. La regola dice di dare tre volte la profondità del fondale per lavorare in maniera corretta. L’ ancora deve lavorare parallelamente al fondo, come mostrato in queste immagini

Appena sentiamo che l’ ancora tocca il fondo, diamo ancora cima

Una volta data la giusta quantità di cima, bisogna accertarsi che l’ ancora abbia fatto effettivamente presa sul fondo, per fare ciò possiamo prendere dei riferimenti visivi e cercare di capire se ci stiamo muovendo, o possiamo tenere la cima in mano e sentire se l’ ancora stà arando o entra in forza. Se l’ ancora non fa presa possiamo provare a lasciare più cima, nel caso non bastasse, consigliamo di cambiare posizione, spostandosi un pò più la.

Ripartenza

Prima di ripartire, dopo un’ ancoraggio bisogna rispettare delle avvertenze per poter ripartire in sicurezza. Prima di accendere il motore bisogna accertarsi che non ci siano persone in acqua, nelle vicinanze dell’ imbarcazione e che la scaletta di risalita sia alzata. A questo punto è possibile avviare il motore. Una volta che il motore è acceso ed in folle si può iniziare a salpare l’ ancora. Appena l’ ancora è a bordo si può iniziare a lasciare la zona di ancoraggio, mantenendo una velocità minima e prestando la massima attenzione alle altre barche ed a eventuali bagnanti, fino a raggiungere una distanza di sicurezza.

Nell’ eventualità in cui l’ ancora rimanga incagliata sul fondo c’è una manovra che si può provare per cercare di scagliarla. Bisogna accertarsi che non ci siano persone in acqua, accendere il motore e provare ad andare nel senso opposto in cui stava posizionata la barca per provare a farla sfilare da gli scogli. Se ancora non riesce girare il motore da una parte in modo che la barca inizi a ruotare intorno all’ ancora. Queste manovre devono essere effettuate al minimo, senza nessuno in acqua, evitando di dare strattoni o accelerare troppo, in maniera da non mettere in pericolo le persone a bordo. Nel caso non si riesca a recuperare l’ ancora, bisogna abbandonarla in acqua, tagliando la cima o slegandola tutta. In questo caso il costo dell’ ancora, della cima, e della catena saranno addebitati al locatario.

Come affrontare le onde

Anche in una giornata di mare calmo può capitare di incontrare delle onde, queste infatti sono generate oltre che dal vento anche dal passaggio di altre barche e più la barca è grande e va veloce più le onde sono grandi. Anche se possono spaventare, c’è una maniera precisa per affrontarle in sicurezza e senza problemi. Non appena notiamo un’ onda che viene nella nostra direzione, dobbiamo portare l’ acceleratore al minimo e far girare la nostra barca portando la tre quarti della prua (mascone) verso l’ onda. Una volta che la serie di onde è passata si può riaccelerare

Come si nota dall’ immagine, l’ onda non va affrontata perpendicolarmente, ma bisogna affrontarla con un angolo di circa 45°